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L’ottocento e la nascita dell’enigmistica moderna

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L’ottocento e la nascita dell’enigmistica moderna

cruciverba | indovinelli dal web

Dalla sciarade all’enigmistica che conosciamo oggi: l’ottocento è il secolo che, senza ombra di dubbio, segna la nascita dell’enigmistica moderna.
Quest’arte, dalle origini molto antiche, si afferma sempre di più come passatempo non solo nei salotti, ma anche tra la gente comune.

Siamo nella prima metà del secolo quando Victor Hugo propone le “charades à tiroirs” ( le sciarade a cassetti) e apre l’enigmistica al mondo della carta stampata: non più solo giochi enigmistici tramandati a voce, ma trascritti su giornali e riviste.

I giochi enigmistici nell’ottocento: l’arrivo delle prime riviste

 È ancora la Francia a fare da apripista per la diffusione dell’enigmistica moderna e la nascita delle prime riviste dedicate. 

Fino ai primi anni venti dell’ottocento, infatti, in Italia gli enigmi venivano confinati nelle ultime pagine di chiusura degli almanacchi.

Tra il 1821 ed il 1831, tuttavia, anche nel nostro paese presero avvio le prime pubblicazioni. La prima, di assoluto rilievo, furono gli almanacchi pubblicati annualmente dalla tipografia milanese Silvestri, l’Aguzza Ingegno, ai quali fecero seguito quelli de “Il Nuovo Sciaradista”.

È il 1875, tuttavia, a segnare un anno importante e significativo che vede la nascita della prima rivista torinese dedicata completamente all’enigmistica. Si tratta de “La gara degli indovini”. 

Nascono, in questo periodo, nuovi tipi di sciarade e l’arte di comporre e scrivere giochi enigmistici diventa una vera e propria professione.

Tra gli autori più rilevanti dell’epoca troviamo Sebastiano Marchi, il primo autore che assunse lo pseudonimo di Mortadella. Pseudonimi e nomignoli diventeranno da ora in avanti un elemento caratterizzante proprio di questa professione.

Nel 1877 comparvero le prime crittografie ad opera di Vespino del Balzo. Si tratta di giochi enigmistici piuttosto complessi che si basano sulla scoperta di una parola attraverso un procedimento induttivo che tenga conto anche della disposizione delle lettere nell’esposto stesso. 

Eccone un esempio:
AL 
RI
GO
Soluzione: Riso al Sugo

Dalla seconda metà dell’Ottocento in poi fu un continuo proliferare di riviste e pubblicazioni dedicate all’enigmistica. 

La nascita di così tante riviste portò l’arte dell’enigmistica a perfezionarsi sempre più, tanto che furono numerosi i giochi enigmistici messi a punto in quegli anni: parole incastrate, nuovi tipi di sciarada, cambi di antipodo.

Enigmistica moderna: la nascita del primo cruciverba

L’Ottocento è stato, senza ombra di dubbio, uno dei secoli più interessanti per la storia dell’enigmistica, in quanto è proprio al termine di questo secolo che si gettarono le basi dell’enigmistica così come la conosciamo oggi.

Si videro infatti in questi anni i primi tentativi, non solo di creare nuovi giochi, ma di porre maggiore attenzione alla forma ed alle caratteristiche estetiche dei giochi stessi.

È il 14 settembre 1890 quando compare il primo schema a parole incrociate ne “Il Secolo Illustrato della Domenica”, una data storica che sancisce a tutti gli effetti la nascita del moderno cruciverba.
Si trattava, in realtà, di un primo modello che non prevedeva caselle nere, ma solo spazi bianchi. 
Fu ideato da Giuseppe Airoldi che realizzò una griglia di 4×4 con righe e colonne, ciascuna delle quali corrispondeva ad una precisa definizione.

Immagine di Freepik